Domenica 13 settembre 2026, h. 16:30
GIULIO RICORDI. CRONACA SONORA DEL TEMPO LIBERO BORGHESE
Spettacolo su Giulio Ricordi con il Gruppo Grande Orfeo
pianoforte a 4 mani e due attori
Chiara Nicora e Angela Buompastore, pianoforte
Maura Tombolato e Mario Chiodetti, voci recitanti
Può un grande editore, padre riconosciuto del successo mondiale di musicisti come Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini, ritagliarsi del tempo per comporre a sua volta musica per niente disprezzabile? È ciò che accadde a Giulio Ricordi, il scior Giuli, quintessenza della laboriosità meneghina, uomo impegnatissimo e spesso severo, eppure capace di lasciare ai posteri un piccolo ma sostanzioso testamento spirituale fatto di squisiti acquarelli musicali, dove il gusto dell’epoca si sposa a un sicuro mestiere e a un’ispirazione vivace e a volte intensa.
L’intento dello spettacolo, che prevede l’esecuzione di diverse opere di Jules Burgmein (pseudonimo di Ricordi) per pianoforte a due e quattro mani (alcune in prima moderna) è quello di raccontare la vita del grande editore musicale e dei personaggi del suo tempo, a incominciare dal fido usciere Gervasini che selezionava attentamente gli ospiti di Giulio, fino a Puccini, considerato quasi come un figlio, a Boito e Praga, ospiti del salotto della moglie Giuditta.
Dai brani eseguiti, emerge la grande versatilità compositiva di Ricordi-Burgmein, autore sia di musiche da ballo sia di romanze per canto e pianoforte, pièce teatrali e operette, sempre caratterizzate da uno stile sobrio e misurato che denota però una
profonda conoscenza musicale, tanto che Verdi ebbe a dire che: «L’unico tra i giovani a conoscere veramente la musica è Giulio Ricordi».
Attraverso le parole di Giuseppe Adami, librettista di Puccini e commediografo, intimo di Casa Ricordi, di John Gavazzi Spech e delle cronache del tempo, rivive la figura di Jules Burgmein e della Milano prima scapigliata e poi immersa nella Belle epoque, piena di spiriti nobili e bizzarri, spesso ospiti dei salotti eleganti, come quello del grande editore o di Clara Maffei.
Il gruppo Grande Orfeo, fondato nel 2008 da Mario Chiodetti, ripropone, tra letteratura, musica e costume, l’universo culturale che va dalla Scapigliatura milanese agli Anni Venti del ‘900, spesso con la riproposizione di autori oggi sconosciuti e ritrovati attraverso una capillare ricerca storica, che spesso ha portato all’esecuzione in prima moderna di molte composizioni musicali.