UNO SGUARDO AL FUTURO. GIUGNO

Sono stati presentati al Convegno finale dell’Osservatorio Digitale dei Beni culturali al Politecnico di Milano, martedì 4 giugno, i risultati della ricerca 2024 sulla digitalizzazione di musei e teatri.
Il 2023 spazza via finalmente la pandemia, registrando un incremento del 16% dei visitatori e del 27% delle entrate dei musei italiani rispetto al 2019, confermando inoltre l’evoluzione del settore culturale verso la strada della transizione digitale, con uno sguardo più attento alla sostenibilità e all’inclusione sociale.

 

L’innovazione digitale si dimostra sempre di più un’alleata per il patrimonio culturale: non solo per la sua fruizione differenziata e sempre più accessibile, ma anche per facilitarne la conservazione e supportare gli interventi di restauro. In particolare le implicazioni dell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale possono essere molteplici, dall’automazione di attività di media e bassa complessità fino alla creazione di nuovi prodotti. Ad oggi però viene utilizzata solo dal 20% dei musei italiani: soprattutto per creare contenuti e, solo marginalmente, per analizzare ed elaborare dati o fornire informazioni ai visitatori.

 

Si conferma invece il trend delle realtà aumentata, virtuale e mista per migliorare l’accessibilità e l’inclusione (offerte a supporto dell’esperienza di visita dal 29% dei musei).

 

Nell’ambito della ricerca, il posizionamento  di Villa Bernasconi si discosta positivamente dai dati nazionali di crescita rispetto al 2019, registrando un incremento del 45% dei visitatori e del 50% delle entrate da biglietteria, ma conferma i dati sull’adozione delle soluzioni digitali di tendenza (nessun utilizzo diretto dell’Intelligenza Artificiale e graduale inserimento delle tecnologie delle realtà aumentata e virtuale nei nuovi contenuti interattivi del museo).

 

 

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