SULLE NOTE DELL’ARTE

SULLE NOTE DELL’ARTE

Dal 29 novembre 2024 al 6 gennaio 2025, la Galleria Galp Cernobbio e il Comune di Cernobbio presentano “Sulle note dell’arte”, la prima mostra di Fabio Nicora.

La mostra vedrà la presentazione di una serie di opere uniche realizzate su spartiti musicali del 1900, esposte nella suggestiva Sala della Musica del Museo.
Si tratta di un evento “primo”. La prima mostra della sede di Cernobbio di galleria GALP in collaborazione con il Comune di Cernobbio. La prima collaborazione di galleria Galp con un museo. La prima mostra personale di Fabio Nicora.

Le opere di Nicora, caratterizzate da segni grafici essenziali, colori vividi e un uso innovativo dei materiali, ricordano movimenti come il primitivismo e l’art brut. La loro composizione equilibrata con linee geometriche che richiamano il mosaico, trova un perfetto equilibrio con le decorazioni in stile liberty di Villa Bernasconi, creando un ponte tra arte contemporanea e modernità.
Alcune opere sono state realizzate per l’occasione traendo ispirazione dai decori naturalisti liberty della villa e dalle sue creature fantastiche.

 

Fabio Nicora, giovane artista cresciuto con l’urgenza di esprimere le proprie emozioni attraverso un mezzo espressivo che non fossero le parole: la musica e il disegno erano e sono rimasti i suoi medium preferiti. Se il disegno lo ha inizialmente canalizzato nel mondo del tatuaggio, per poi intraprendere un percorso artistico più profondo e personale; per quanto concerne la musica vi si è lasciato guidare no al diploma come produttore di musica elettronica, approfondendo la sua conoscenza dell’uso del sintetizzatore di suoni naturali in musiche elettroniche e tripop. Troviamo così una chiara congiunzione tra opera e supporto, quasi fossero il miglior modo per entrare in contatto con l’Io più profondo dell’artista.

La ricerca artistica di Nicora è strettamente legata al suo percorso personale: attraverso una ricerca interiore scopre la bellezza della semplicità. Semplificando il segno grafico passa da opere dense di grafismi a una linea più essenziale, arricchita da colori vividi e tecniche diversificate che rimandano a movimenti quali primitivismo e art brut. Un vero e proprio tripudio di colori e materiali
arricchiscono le sue opere, rendendole intellegibili a ogni tipologia di spettatore, dai più grandi ai più piccoli.

La composizione delle sue opere è equilibrata e dinamica, con una distribuzione accurata di elementi su piani sovrapposti. Le linee geometriche delle foglie e dei ori, simili a tessere di un mosaico, richiamano le decorazioni di alta manifattura presenti nello stile liberty della Villa creando un ponte di dialogo tra contemporaneo e moderno. L’uso di spartiti antichi, alcuni scelti proprio per le composizioni di grandi maestri quali Mozart o Beethoven, mostra il rispetto e l’interesse di Fabio verso le radici di ciò che lui sente essere suo. Un silenzioso elogio alle fondamenta culturali sulla quale si basano le sue attuali conoscenze.

Compresa nel biglietto d’ingresso.

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