Dal 14 marzo al 4 ottobre 2026
Mostra diffusa di Davide Dall’Osso a cura di Francesca Bogliolo organizzata dal Comune di Cernobbio in collaborazione con la galleria GALP Cernobbio.
Con il contributo di Regione Lombardia.
“C’è un momento preciso in cui una città cambia volto. Succede quando l’arte contemporanea entra nello spazio pubblico e lo trasforma.”
Un progetto ambizioso e profondamente contemporaneo, nato sulla scia del successo dell’esposizione di Stefano Bombardieri dello scorso anno.
Ballerine sospese, volti intensi, cavalli in tensione plastica inizieranno a dialogare con lo spazio urbano. Figure riconoscibili, iconiche, che appartengono alla ricerca di uno degli artisti italiani più noti a livello nazionale.
L’arte di Dall’Osso nasce da materiali di scarto industriale che vengono recuperati e plasmati dal calore della fiamma ossidrica, traendo nuova vita. Una ricerca che parla di trasformazione e rinascita, che racconta come ogni “fine” possa diventare un nuovo inizio. “Tracce” nasce dal dialogo con il manifesto poetico “Per un teatro clandestino” di Antonio Neiwiller (1993). Non si tratta di una semplice citazione, ma di una vera affinità di visione: le opere si muovono tra visibile e invisibile, tra reale e immaginario, incarnando una condizione di nomadismo e libertà.
La mostra è composta da 15 installazioni, ognuna in dialogo con lo spazio di Cernobbio e con chi lo attraversa.
“Viviamo tempi precari, dove quello che solo un attimo fa era certo, adesso si sgretola. Ci aggrappiamo alle tracce del passato per orientare il presente e non essere inghiottiti dal futuro.”
– Davide Dall’Osso, Artista contemporaneo